La correlazione tra le valute

Correlazione tra le valute

E’ essenziale ad un buon trading Forex conoscere il funzionamento della correlazione tra le valute, sapere cosa indica il coefficiente di correlazione, e individuare le tabelle che indicano la correlazione tra valute.

Chi opera nel trading avrà certamente fatto caso che quando al salire di una coppia di valute, un’altra coppia scende. Questa dinamica o movimento, chiamiamolo come vogliamo, dipende dalla correlazione delle valute nel mercato Forex. Vediamo cosa è e come funziona la correlazione tra le valute nel mercato del Forex e come usarla nel trading.

Che cosa è la correlazione

Correlazione tra le valuteLa correlazione rappresenta un valore statistico della relazione tra due asset. La correlazione tra valute mette in risalto, quindi, il movimento seguito dalle due coppie di valute verso una stessa direzione, nella direzione opposta oppure in modo casuale in un certo periodo di tempo.

Nel trading Forex, come sappiamo, le monete sono scambiate in coppia, pertanto non esistono valute che seguano un movimento in modo individuale. Il movimento funziona a coppie.

In una strategia di trading sul Forex è fondamentale capire il meccanismo delle coppie di valute diverse e che si muovono in relazione l’una all’altra.

E’ importante capire come funziona il trading con più coppie di valute perché questo può incidere sul profitto generato da un investimento. La correlazione tra valute può essere utile ad una ottimizzazione della strategia di risk management.

La correlazione tra valute viene espressa dal coefficiente di correlazione, che rappresenta un intervallo tra -1 e +1. All’interno della correlazione tra valute distinguiamo in:

  • correlazione positiva perfetta (coefficiente di correlazione +1) quando due coppie di valute si muovono nella stessa direzione il 100% delle volte.
  • correlazione negativa perfetta (coefficiente di correlazione -1) quando due coppie di valute si muovono nella direzione opposta il 100% delle volte.
  • correlazione neutra (coefficiente di correlazione 0) quando le coppie sono indipendenti l’una dall’altra e il movimento di due coppie di valute non segue alcuna correlazione.

La correlazione perfetta tra coppie di valute nel mercato del Forex non è un caso così tipico, pertanto il coefficiente di correlazione può assumere qualsiasi valore numerico decimale compreso tra -1 e +1.

Cambi correlati e non correlati

Importante per chi opera nel forex, la correlazione tra le valute per operare contemporaneamente su più cross, per riuscire a cogliere le opportunità offerte dal trading. I cross, il rapporto di cambio tra due valute, non sono caratterizzati tutti dagli stessi andamenti, agire su più cross contemporaneamente ci consente di limitare i rischi.

le valute correlateQuando si verificano le congiunture giuste, il trader può decidere di operare su tre cross diversi per ottimizzare le strategie di trading. E’ possibile monitorare i diversi valori dei rapporti di cambio tra diverse divise nella tabella del ‘correlation daily’ per osservare la correlazione tra le valute della giornata.

I valori possono rivelarci la direzione corretta dei cross. Nella valutazione delle correlazioni tra le valute, il trader dovrà tenere a mente che i cross si muovono nella stessa direzione quando la correlazione tra due divise è alta (> di 80) e positiva. I cross si muovono in direzione opposta quando la correlazione è alta (> 80) e negativa. I cross non si muovono nella stessa direzione se la correlazione è bassa (< 60).

Molti trader sfruttano le correlazioni esistenti sui cambi e le situazioni che derivano dalle correlazioni. I cambi si condizionano a vicenda e seguono un trend in base alla forza delle valute del cambio stesso. Ovvero… se l’euro si attesta come moneta forte in un certo periodo, la conseguenza è che tutti i cambi dell’euro (EUR/USD, EUR/CHF, EUR/GBP, EUR/AUD…) seguono la stessa tendenza. In seguito a questo fatto, le altre valute della coppia (USD, CHF, GBP, AUD…) tenderanno ad indebolirsi, e la stessa cosa accade per tutte le altre combinazioni che si dovessero creare tra le valute.

Un’alta correlazione tra le coppie di valute può essere legata a diversi fattori (area d’appartenenza geografica, eventi macroeconomici, appartenenza alla stessa economia).

Il caso inverso si ha quando una stessa valuta rappresenta prima la valuta base e poi la variabile a denominatore, come ad esempio nel caso di EUR/USD-USD/CHF. La correlazione negativa si verifica perché la variazione del valore del dollaro statunitense comporta delle variazioni sia a numeratore sia a denominatore, perché se questo aumenta comporta la diminuzione del primo rapporto ed un aumento sul secondo.
sia dalla maggiore vicinanza tra aree geografiche (con Europa e Svizzera che tenderanno a muoversi più all’unisono che non in rapporto agli Stati Uniti).

La correlazione inversa tra le coppie di valute nel forex, in particolare tra il cambio euro-dollaro (EUR/USD), è un indicatore importante per i trader perché contribuisce a prevedere e a rendere più comprensibili i mercati.

Quale è il cambio con più forza

Nel Forex vi sono valute che si scambiano con maggiore frequenza rispetto ad altre e vengono indicate con il nome di “majors” o valute maggiori. Sei sono le coppie di valute più tradate:

  • Euro / US Dollaro (EUR/USD)
  • Libra sterlina / US Dollaro (GBP/USD)
  • US Dollaro / Yen giapponese (USD/JPY)
  • US Dollaro / Franco svizzero (USD/CHF)
  • US Dollaro / Dollaro canadese (USD/CAD)
  • Dollaro australiano / US Dollaro (AUD/USD)

simboli valute

Il cambio con più forza, il più importante nel mercato del Forex, è quello della coppia ‘euro-dollaro’, conosciuto come ‘EUR/USD’, e che rappresenta il tasso di cambio tra l’EURO e il DOLLARO USA. Stati Uniti e Unione Europea sono le due potenze economiche più forti al mondo. Il dollaro USA è la valuta più scambiata e più diffusa al mondo.

L’euro, la moneta dell’Eurozona, è la seconda moneta più diffusa al mondo, di conseguenza il cambio Euro/Dollaro, che ha le due valute più scambiate al mondo, la coppia EUR/USD, è la più “tradata” nel mercato del forex. Solo il cambio euro-dollaro rappresenta circa un terzo degli scambi sul mercato valutario.

Qualche riflessione…

Dalla seconda guerra mondiale, il dollaro statunitense è divenuto la valuta di riferimento, favorita dagli investitori ed ha continuato ad esserlo malgrado la grande crisi finanziaria del 2007. A riprova di questo fatto, la maggior parte delle valute del mondo quotano proprio in virtù del dollaro. Per anni la stabilità economica degli Stati Uniti ha fatto sì che questa valuta fosse la più importante sui mercati. Negli ultimi anni, però, la situazione è lievemente cambiata e la valuta statunitense ha perso posizione nella classifica delle valute.

Nel 1999 compare l’euro, come sappiamo, che ha riunificato tutte le valute delle nazioni sotto l’euro, una valuta che nel tempo è divenuta sempre più importante fra gli investitori. Nel Forex, l’Euro sembra diventare sempre più forte del dollaro.

Come evitare gli stop loss

evitare gli stop lossLa tecnica dello ‘Stop Loss’ fa parte di una strategia mirata di gestione del capitale, ed è un ordine che possiamo inserire nella piattaforma di trading e per mezzo del quale decidiamo di chiudere il nostro trade ad un determinato livello. Fintanto che il livello non viene toccato/raggiunto, l’ordine non parte.

Il motivo per cui usare lo stop loss è per evitare di incorrere in perdite. Lo stop loss va inserito ogni volta che apriamo una posizione, in particolare se non possiamo aggiornarci assiduamente sui mercati oppure se il trend di mercato “minaccia” un rapido movimento. Certamente, una volta inserito uno stop loss possiamo eliminarlo o modificarlo, mettendolo in pari o in profitto se il trend è positivo.

E’ importante valutare molto bene dove mettere lo stop loss, cercando di individuare un livello ideale, che sia appena sotto un forte supporto o sopra una forte resistenza. Se abbiamo l’abilità di trovare questo livello non dobbiamo preoccuparci di cambiarlo per non rischiare di incrementare le perdite.

E’ preferibile, invece, spostare lo stop loss in pari quando il mercato mostra un trend positivo, evitando tuttavia di metterlo troppo vicino al prezzo attuale, perché potrebbe verificarsi una qualsiasi variazione causata dalla volatilità e che può chiudere la nostra posizione. A quel punto saremmo costretti a riaprirla pagando altro spread.

Se si vuole evitare lo stop loss, si può far trading sulle opzioni binarie, infatti se si apre un trade “alto/basso”, si può inserire al massimo una scadenza, evitando l’inserimento dello stop loss.

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