Tutte le curiosità che dovreste conoscere!

Tra le valute più scambiate e compravendute del mondo, la sterlina è altresì una delle monete più ricche di fascino e di storia. Ma da dove deriva? E quali sono le sterline attualmente in circolazione? Cerchiamo di saperne un pò di più, svelando diverse caratteristiche che probabilmente non conoscete, e che potrebbero costituire un prossimo argomento di conversazione!

Sterlina o pound?

sterlina o pound?Cominciamo con una piccola nota storica: in Gran Bretagna la sterlina è chiamata “pound“, mentre in altri Paesi viene – appunto – ricondotta al termine “sterlina“. Ad ogni modo, nessun mistero: il termine sterlina deriva infatti da “pound of sterling silver”, che indicava la quantità equivalente alla libra d’argento tendenzialmente puro (92,5 per cento di argento), che costituiva il suo valore.

Da qui, la divergenza di “nomi”: in Gran Bretagna ci si riverisce al pound omettendo il riferimento allo “sterling” d’argento, mentre in altri Paesi, come da noi, si lascia la sola dizione di “sterlina”, omettendo il riferimento al pound, ovvero libbra, o lira (presumibilmente, poichè si sarebbe generata un pò di confusione con la lira italiana).

Dove vengono usate le sterline?

Le sterline hanno corso legale in tutto il Regno e nelle dipendenze della Corona Britannica. Il sistema di emissione è tuttavia molto complesso: non esistendo una emissione valutaria centralizzata, ne deriva che alcune banche in Scozia e in Irlanda del Nord (così come i governi delle dipendenze della Corona) possono coniare monete o stampare banconote riservate ai propri territori (ma a volte diffuse anche in Inghilterra, anche se non hanno un corso forzoso).

Quanti tagli di banconote esistono?

curiosità sulla sterlinaIl sistema di banconote in sterline è relativamente semplice (sicuramente, più semplice del nostro!). Sono infatti presenti quattro tagli diversi di banconote: da 5 sterline, di colore grigio; da 10 sterline, di colore arancione; di 20 sterline, di colore violetto; da 50 sterline, di colore rosso.

Si noti altresì che in tutti e quattro i tagli delle banconote in sterline è presente un fronte omogeneo, con raffigurazione della Regina Elisabetta II. A cambiare è invece il disegno sul retro, che presenta rispettivamente la filantropa Elizabeth Fry, il biologo e naturalista Charles Darwin, il compositore Edward Elgar, il politico e banchiere Sir John Houblon.

E le monete?

Infine, un piccolo sguardo alle monete, il cui sistema è stato semplificato dai primi anni ’70, ovvero dall’introduzione di un sistema monetario decimale, in cui la sterlina rpapresenta la base monetaria, con l’unico sottomultiplo rappresentato dal penny (in plurale, pence), equivalente a un centesimo della sterlina.

Prima degli anni ’70, invece, il sistema di monetazione britannica era molto più complesso e aveva come base monetaria il penny, il cui valore derivava dalla suddivisione della librra in 20 sccellini, con lo scellino che vale 12 pence.

In tempi più remoti, il penny aveva come sottomultipli l’halfpenny, pari a metà penni, e il farthing, pari a un quarto di penny. Furono altresì introdotti dei multipli dei penny con il groat,  pari a 4 pence. Altri multipli del penny furono le corone, pari a 5 scellini.

Quale è la sterlina più rara?

Se siete interessati all’acquisto di sterline da collezione, e avete un’ampia disponibilità finanziaria, potete puntare sulle sterline più rare in assoluto. Un recinto di alternative il cui punto di riferimento è probabilmente attribuibile alla sterlina d’oro coniata nel 1953, anno di insediamento al trono di Elisabetta II.

Per avere contezza della rarità di tale moneta, sia sufficiente ricordare come in quell’anno ne furono coniate solamente 3, e di queste 2 sono conservate presso la sede museale della Zecca Reale e presso il British Museum.

La terza delle sterline più rare del mondo è stata acquistata da un privato dopo esser stata custodita presso un museo gallese: battuta all’asta nel 2015, il suo prezzo iniziale era di 200 mila sterline, ma fu venduta a 300 mila sterline…