L’andamento della sterlina nel mese di Febbraio

andamento della sterlina

Un vero e proprio exploit quello della Sterlina nel mese di febbraio grazie soprattutto agli ottimi riscontri arrivati dal settore del lavoro britannico. Nonostante i timori relativi alla Brexit, insomma, le cose vanno sempre meglio per gli isolati che incassano risultati soddisfacenti sia in termini di valuta che di occupazione.

Il pound, per snocciolare qualche dato, si è portato fino a quota 1,5827 rispetto al dollaro statunitense, livello più elevato dall’8 febbraio scorso, per poi ritornare sotto quota 1,58. La risposta a questo inaspettato andamento potrebbe risiedere, come detto, sui dati relativi al lavoro britannico che hanno registrato un calo della disoccupazione del 7,7% che sale addirittura di un punto percentuale se ci si riferisce al mese di luglio.

Dopo un primo momento di incertezza, in sostanza, la Gran Bretagna sta spiccando il volo verso una stagione rosea dal punto di vista lavorativo e commerciale. Si allarga il divario con il resto d’Europa imbrigliata in una situazione molto difficile al livello politico che si sta ripercuotendo sulla moneta unica.

L’instabilità politica italiana con una guerra fratricida all’interno del Pd, una nuova crisi greca, la situazione francese che minaccia l’uscita dall’Unione Europea sono tutte situazioni che fanno male all’euro ma giovano alla sterlina. I dati diffusi del mese di febbraio  mostrano in particolare un calo di 24mila unità del numero delle persone in cerca di lavoro nei tre mesi chiusi al 31 luglio.

Il totale dei disoccupati risulta di 2,487 mln. La nuova forward guidance dalla Bank of England ha agganciato la politica monetaria al livello della disoccupazione indicando la discesa sotto la soglia del 7% come obiettivo prima di muovere al rialzo sui tassi.

La sterlina, tuttavia, sta crescendo anche alla luce di un altro dato non trascurabile: il calo delle richieste di sussidio di disoccupazione: nel mese di agosto hanno infatti fatto segnare un calo di 32.600 unità dopo le -36.300 del mese precedente (dato rivisto da -29.200). Sempre più persone lavorano, sempre meno restano a casa e chiedono l’aiuto dello stato e la sterlina vola sempre più in alto.

Questo trend, seguito con grande interesse da chiunque si interessi di forex, è stato analizzato nel dettaglio anche da un esperto analista.

Un dato molto buono  – è stato il commento di Matteo Paganini, chief analyst DailyFX – che rappresenta la decima discesa consecutiva, segno che la situazione si sta stabilizzando.

In soldoni, per usare un gioco di parole, questo vuol dire  che non è possibile contemplare in questo momento buone opportunità di acquisti. Secondo gran parte degli analisti pare inoltre che non si tratti di un momento passeggero ma che l’Inghilterra si stia avviando verso una nuova e più rosea stagione per l’economia, per la moneta e per il mondo del lavoro in generale.

Tutto il contrario rispetto a quanto sta accadendo in Europa dove la situazione è sempre più complessa e controversa. Poche certezze politiche e tanti problemi fanno male all’euro che perde sempre più terreno. Contro ogni aspettativa migliora invece la valuta sterlina.

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